Il mio nuovo sito internet

Per chi si fosse imbattuto in questo blog e non vi avesse trovato nulla di nuovo o aggiornato… beh… questo succede perchè ho un nuovo sito internet: www.mariachiarapiglione.com

Vi aspetto di là! Buona visione!

mc

 

Advertisements

Tulip Blossom

Oggi vi racconto di una mattina di Aprile passata a fotografare fiori. Sono stata al Castello di Pralormo, per assistere alla spettacolare fioritura di migliaia di tulipani e narcisi dai colori brillanti.

È un luogo magico, sembra di essere risucchiati in un vortice di colore: rosso vivo, rosa antico (il mio preferito), giallo pastello, bianco candido. E il verde, il verde acceso dei prati e quello più cupo degli arbusti e del fogliame che costeggia il viale principale.

Ed è proprio lì che sboccia qualche tulipano solitario, lontano dagli altri e dal chiasso della gente. E se ci si abbassa abbastanza, e ancora di più, fino a cambiare prospettiva, si vedrà la luce del sole filtrare attraverso la seta dei suoi petali.

Ornament

Racconto di montagna

Spingo lo sguardo lontano. Laggiù, in fondo, quella distesa luccicante con toni che vanno dall’arancio al rosso intenso è il mare. E in questo spazio indefinito tra me e l’orizzonte le montagne si stagliano come quinte in un teatro di burattini.

Nella salita incontro ancora qualche foglia autunnale, che lascia filtrare i raggi di un timido sole. Raggiungo la croce dell’Ebro, seguendo quella che sembra la spina dorsale di un enorme animale addormentato. Il vento è forte e gelido, come tutte le volte quassù. Ma io sono pervasa da una sensazione di pienezza e di tranquillità. Nulla è più bello dello stare qui seduta sul crinale erboso ad osservare il panorama.

Il tempo si è fermato. E lo spazio ha deciso di seguirlo.

Qualche settimana dopo ci ritorno. Questa volta un manto di neve bianchissima ha ricoperto tutto. Stesse sensazioni di sempre. E l’emozione di guardare il balletto delle nuvole illuminate dal sole da un palco immacolato.

Ornament

E poi, Valencia

Non ero mai stata a Valencia.

Quando arrivo in un posto nuovo rimango subito affascinata dai suoi profumi, soprattutto nelle prime ore del mattino. Mi piace avventurarmi per i vicoli ancora deserti e catturare piccoli dettagli che ne sussurrano la personalità. È come parlare con la città, e lasciarsi raccontare i suoi segreti.

E così l’ho girata passo passo, dal centro alla periferia, e poi fino al mare. Ho cercato i luoghi più desolati, percorso le vie e le piazze brulicanti di turisti, passeggiato da un capo all’altro di un fiume trasformato in un lussureggiante parco. Ho segnato con una X sulla mia mappa tutti i vicoli già percorsi, andando a caccia degli splendidi graffiti che ne decorano ogni angolo (addirittura le saracinesche dei negozi hanno ognuna il proprio dipinto). Ho incontrato gatti neri di cartone appiccicati a muri scrostati, gatti che discorrevano con elefanti, gatti veri che mi guardavano con riprovazione e uno strano personaggio che si trova raffigurato ad ogni angolo. Mi sono lasciata trasportare dagli odori e dai colori del mercato coperto, in un brusio di pesci argentati che discutevano dei loro segreti su un letto di ghiaccio tritato.

Ho visto porte adatte solo ai magri e muri ricamati a punto croce. Ho mangiato paellas appetitose e osservato frotte di formiche risalire un muro scrostato. E in una piazza gremita di gente, solo un cucciolo si è prestato vanitoso all’occhio della macchina fotografica.

Ornament